No image available
Saliera di benvenuto russa in argento sbalzato, punzone di Mosca 18— Cm. 3,2 x 7,2 x 6. Perfetta
€ 250,00
Descrizione
Vedi sotto
Detailed Information
Saliera di benvenuto russa in argento sbalzato, punzone di Mosca 18— Cm. 3,2 x 7,2 x 6.
DA: Pane e sale, il sapore dell'ospitalità
(tratto da L. Mirandola in: Altrove n. 4, Pane, Edizioni Corso Bacchilega, Imola, 2004)
«...tu proverai sì come sa di sale, lo pane altrui...» (Paradiso, XVII, 58-59).
Se si fosse recato in Russia, Dante avrebbe corso il rischio di assaporare pane e sale non solo in senso metaforico. Appena giunto a destinazione, avrebbe subito ricevuto in dono una grossa pagnotta appena sfornata, sormontata al centro da un piattino colmo di sale. Non sarebbe stato umiliante, come invece sosteneva il buon Cacciaguida nella sua Divina Commedia. Al contrario, tutto si sarebbe svolto in un clima di estrema cordialità. Dante avrebbe semplicemente dovuto tagliare una fetta, intingerla nel sale e mangiarla. Questo prevedeva il rito del «chleb da sol'», letteralmente «pane e sale», con cui gli antichi slavi erano soliti dare il benvenuto ad un ospite. Un gesto semplice e genuino che si è tramandato nei secoli fino ai giorni nostri. Ancor oggi, infatti, non è raro imbattersi in questa singolare forma di benvenuto, che, col tempo è divenuta simbolo dell'ospitalità russa, indicata, per derivazione, con il termine «chlebosol'stvo». Una formula che ha poi acquisito un significato a sé stante, indipendentemente dal tipo di cibo offerto.
Gli ultimi due numeri della data, dopo 18, sono consumati.
Prezzo non trattabile.
DA: Pane e sale, il sapore dell'ospitalità
(tratto da L. Mirandola in: Altrove n. 4, Pane, Edizioni Corso Bacchilega, Imola, 2004)
«...tu proverai sì come sa di sale, lo pane altrui...» (Paradiso, XVII, 58-59).
Se si fosse recato in Russia, Dante avrebbe corso il rischio di assaporare pane e sale non solo in senso metaforico. Appena giunto a destinazione, avrebbe subito ricevuto in dono una grossa pagnotta appena sfornata, sormontata al centro da un piattino colmo di sale. Non sarebbe stato umiliante, come invece sosteneva il buon Cacciaguida nella sua Divina Commedia. Al contrario, tutto si sarebbe svolto in un clima di estrema cordialità. Dante avrebbe semplicemente dovuto tagliare una fetta, intingerla nel sale e mangiarla. Questo prevedeva il rito del «chleb da sol'», letteralmente «pane e sale», con cui gli antichi slavi erano soliti dare il benvenuto ad un ospite. Un gesto semplice e genuino che si è tramandato nei secoli fino ai giorni nostri. Ancor oggi, infatti, non è raro imbattersi in questa singolare forma di benvenuto, che, col tempo è divenuta simbolo dell'ospitalità russa, indicata, per derivazione, con il termine «chlebosol'stvo». Una formula che ha poi acquisito un significato a sé stante, indipendentemente dal tipo di cibo offerto.
Gli ultimi due numeri della data, dopo 18, sono consumati.
Prezzo non trattabile.
Specifications
Epoca
Ottocento
Nazione
ITALIA
Regione
LAZIO
Article Code
#78490
Aggiunto
10/03/2024
Informazioni Antiquario
Secure Purchase
Contact the dealer directly for payment and shipping details